sull'Anima-le

fonte: scrittura diretta

Gheppio ferito immobile e fiducioso si lascia curare

Il piccolo Pierino ora è salvo

28 giugno 2008

MOLFETTA - Sabato 28 giugno 2008, in una villetta di campagna poco distante dalla città di Molfetta (BA) Io, Annarita e Piero abbiamo  ritrovato un piccolo di Gheppio ferito.

Il piccolo si trovava sulla veranda della villetta, fermo, immobile.

Ci siamo avvicinati per osservarlo meglio e ci siamo accorti che era ferito ad una zampetta e all’ala destra. Il rapace era completamente immobile, sembrava imbalsamato… le mosche camminavano sulle sue piume senza che il Gheppio tentasse una minima reazione.

Con prudenza lo abbiamo preso e lo abbiamo messo in una scatola. Il piccolo era molto spaventato, ha provato a reagire aprendo le ali e il becco… dopo averlo afferrato aveva capito che non volevamo fargli del male e restava buono buono facendosi accarezzare. Abbiamo anche messo nella scatola un po’ d’acqua per farlo bere, cosa che ha fatto poco dopo.

 

A questo punto abbiamo pensato di avvertire i vigili che a loro volta hanno contattato il presidente del WWF di zona perché il gheppio è una delle specie protette. Telefonicamente, quindi, ci è stata illustrata la procedura da seguire: la prima cosa da fare è portare il piccolo presso i Vigili Urbani della città; loro hanno i numeri di telefono dei volontari di zona che possono prendere in consegna i piccoli sfortunati.

Nel pomeriggio abbiamo portato Pierino (cosi lo abbiamo battezzato) presso il comando dei vigili della città di Molfetta e siamo rimasti li fino all’arrivo del presidente del WWF della stessa città.

Il rappresentante dell’associazione ha subito esaminato il gheppio, ci ha detto che si trattava di un maschio e che aveva meno di un anno. Ha osservato le sue ferite e purtroppo per Pierino è necessario un intervento chirurgico. Il rapace ha riportato una frattura all’ala destra ed una ferita alla zampina sinistra. L'animaletto, quindi, é stato preso in consegna dai volontari del WWF che lo hanno portato tempestivamente a Bari presso la facoltà di Veterinaria per curarlo e farlo tornare a volare libero nel cielo.

Chissà, forse dopo questa esperienza Pierino guarderà con occhi diversi gli esseri umani che osserverà durante i suoi altissimi voli.

Anna

Il Gheppio

Chi è il Gheppio? - Tra i rapaci italiani, il gheppio, è il falco più comune ed uno dei più piccoli, appena 35 cm di lunghezza per 70-90 cm di apertura alare. Le ali appuntite e la coda stretta lo fanno riconoscere come vero falco; le piccole dimensioni e l'abitudine di fare lo" spirito santo" permettono di identificarlo come gheppio.


Il maschio ha parti superiori castane macchiettate, parti inferiori fulve con macchie nere sparse. La testa ha una colorazione grigia e la coda una larga banda nera vicino alla punta che invece è bianca. La femmina ha le parti superiori bruno ruggine, barrate anziché macchiate, e coda color ruggine, barrata. Si posa sugli alberi, pali telegrafici, rocce etc. Vola con rapide battute d'ala, scivola ogni tanto e fa invece frequentemente e per lunghi periodi lo "spirito santo" orientato contro vento; scende a picco per afferrare topi e grossi insetti. In realtà il gheppio ha grandi capacità di adattarsi a situazioni diverse. Per questo lo si può incontrare dal livello del mare ai 3500 metri di altitudine, dalle zone alle foreste di montagna, in tutta Europa e in gran parte dell'Asia e dell'Africa.


Quello di cui ha bisogno è una fessura o una rientranza in ambiente roccioso (ma anche palazzi, monumenti e rovine archeologiche vanno bene) possibilmente esposto a sud, per farvi il nido, costituito da rami foderati di foglie. Le coppie nidificano isolate, o al massimo in piccole colonie. Le uova vengono deposte a maggio, sono da 3 a 6,e schiudono dopo meno di un mese. E' la femmina a covarle, mentre il maschi va a caccia. A metà luglio i piccoli sono in grado di volare , ma per riprodursi dovranno aspettare l'anno successivo.